SISTEMA DI MONITORAGGIO

Il Decreto Ministeriale del 31 luglio 2015 ha introdotto l’obbligo di quantificare i volumi idrici che vengono prelevati, utilizzati e restituiti in agricoltura, stabilendo le linee guida che le regioni devono rispettare nell’emanare a loro volta norme in attuazione di tale obbligo. La disciplina regionale adottata con D.G.R. n.6035 del 19 dicembre 2016 ha recepito le linee guida ministeriali (D.M. MIPAAFT del 31 luglio 2015) definendo i criteri e le modalità di quantificazione dei volumi derivati ed utilizzati ad uso irriguo, delle restituzioni al reticolo idrografico e dei rilasci alla circolazione sotterranea, nonché le modalità di acquisizione e trasmissione dei dati al Sistema Informativo Nazionale per la Gestione delle Risorse Idriche in Agricoltura (SIGRIAN) e del relativo aggiornamento periodico.

  • Scarica qui il testo della D.G.R. n.6035/2016
  • Scarica qui il testo delle linee guida ministeriali del
    D.M. MIPAAFT 31/07/2015

La Disciplina regionale stabilisce l’obbligo di misura strumentale delle portate derivate per le derivazioni superficiali con portata media in concessione uguale o superiore a 250 l/s e per quelle sotterranee con portata media uguale o superiore a 50 l/s, classificando i misuratori in livelli sulla base del tipo di dato rilevato e della sua portata.

Parimenti, per l’irrigazione collettiva devono essere misurati anche i volumi di acqua consegnati nei distretti irrigui e quelli eventualmente restituiti nei corpi idrici naturali al termine dell’utilizzo irriguo. Laddove non sia possibile misurare strumentalmente la normativa prevede la possibilità di effettuare delle stime su base modellistica. In questi casi il CeDATeR provvede a stimare i volumi idrici utilizzati attraverso il modello matematico IdrAgra, sviluppato dall’Università degli studi di Milano, Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali (DiSAA) e approvato per tale scopo da Regione Lombardia con D.D.S. n.4346 del 27 marzo 2018.

Classificazione dei misuratori sulla base della Disciplina regionale (DGR n.6035/2016).

TIPO DI MISURATORE

CLASSIFICAZIONE

DERIVAZIONI SUPERFICIALI O SOTTERRANEE
Q ≥ 3.500 l/s

I LIVELLO
(misurazione in continuo)

DERIVAZIONI SUPERFICIALI O SOTTERRANEE
1.000 ≤ Q < 3.500 l/s

II LIVELLO
(misurazione almeno giornaliera)

DERIVAZIONI SUPERFICIALI
250 ≤ Q <  1.000 l/s

III LIVELLO
(misurazione almeno giornaliera)

DERIVAZIONI SOTTERRANEE
50 l/s ≤ Q <  1.000 l/s

III LIVELLO
(misurazione almeno mensile)

UTILIZZI (alla testa dei distretti)
1.000 ≤ superficie distretto < 10.000 ha

IV LIVELLO
(misurazione almeno giornaliera)

RESTITUZIONI
per titolari di concessioni  Q ≥ 3.500 l/s
monitorare almeno la metà dei volumi restituiti nel periodo irriguo

III LIVELLO
(misurazione almeno giornaliera)

 

Come specificato in tabella, per i misuratori di I Livello la trasmissione del dato deve avvenire in maniera automatica e in continuo mentre per le altre tipologie di misuratori (II, III e IV livello) sono state previste cadenze mensili o stagionali.

In Lombardia, rispetto a quanto previsto a livello nazionale, il legislatore regionale ha inserito un ulteriore passaggio che prevede l’attivazione di una piattaforma regionale preposta alla ricezione dei dati di portata media giornaliera. Questo tipo di dato infatti, a differenza del semplice volume periodico, permette di avere un grado di conoscenza molto più elevato che può costituire una solida base conoscitiva per le attività di gestione e di pianificazione della risorsa idrica.

La piattaforma regionale di monitoraggio è operativa dal 2017 e viene gestita dal CeDATeR  su incarico di Regione Lombardia.

La trasmissione dei dati può avvenire manualmente tramite una procedura di caricamento nell’area riservata del portale del CeDATeR oppure in automatico con la trasmissione almeno giornaliera della portata media derivata. La trasmissione automatica è sempre obbligatoria per i misuratori di I livello, considerati come strategici a livello distrettuale. A partire dalla stagione 2019 il CeDATeR ha attivato un protocollo di acquisizione dati in tempo reale dai misuratori automatici, basato su protocolli di trasmissione FTP.

Nell’anno 2022 risultano attivi e allacciati alla banca dati regionale un totale di 399 misuratori, principalmente di proprietà dei Consorzi di bonifica ma anche di altri soggetti come Consorzi irrigui o Utenze irrigue.

Nei grafici seguenti viene riepilogato il numero totale di misuratori e, per l’anno più recente, la loro suddivisione nelle diverse tipologie. 

Incremento annuo del numero di misuratori collegati a CeDATeR
Tipologie e numero di misuratori collegati a CeDATeR

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L’accesso alla piattaforma è riservato ai Consorzi associati ad ANBI Lombardia.